IL COMUNE E LA SIGNORIA

ETA’ MEDIEVALE: IL COMUNE E LA SIGNORIA


Il Libero Comune


I primi Comuni, nell'Italia settentrionale e centrale, sorsero nella seconda metà del sec. XI.A Verona, nel grande palazzo della Ragione prospiciente Piazza dei Signori e Piazza Erbe,ebbe la sua prima sede riconosciuta il nascente libero Comune veronese. All’esterno della basilica di San Zeno, nella lunetta del protiro del XII secolo, ad opera di maestro Niccolò, è rappresentata in policromia una scena importante per la città perché attesta e celebra la consacrazione del libero Comune .

Al centro della lunetta sta San Zeno benedicente che calpesta il diavolo (potere imperiale sconfitto), da un lato si affollano i fanti, i pedites che rappresentano il popolo; a destra sono schierati i milites o cavalieri. San Zeno consegna loro una bandiera dalla croce d'oro in campo azzurro.


Una scritta latina commenta:

“Il Vescovo dà al popolo la bandiera degna di essere difesa. San Zeno dà il vessillo con cuore sereno”.


Il palazzo che ospitava la prima istituzione comunale è detto anche Palazzo della Ragione, perché vi si amministrava la Giustizia. Lo Zagata afferma che “nell'anno 1124 i Veronesi fabbricarono il palazzo della Ragione in quadro, con una corte nel mezzo”. Una delle quattro torri del palazzo è ancora visibile. Alcune fonti attribuiscono al podestà Guglielmo de Osa nel 1193 la costruzione dell’edificio.

Nel primo cortile (sotto all’elegante Scala della Ragione) potete accedere alla Torre dei Lamberti del 1172, alta 83 metri, da cui godrete di una vista eccezionale sul centro storico. La torre civica, in origine appartenente alla famiglia del Giudice Lamberti, è la torre più alta di Verona. L’ascensore vi porterà fino alla cella campanaria dove sono situate le due grandi campane chiamate familiarmente dai veronesi con i nomi di Rengo e Marangona. In epoca comunale la prima campana convocava l'assemblea popolare, la seconda segnalava l'inizio e la fine delle attività lavorative. Ora il Rengo suona quando ci sono le sedute del Consiglio Comunale cittadino e per alcune particolari commemorazioni. E’ un’esperienza emozionante attendere il cambio dell’ora per sentir suonare una delle campane della torre campanaria.


La Signoria

La Signoria iniziò con Alberto I nel 1277 e terminò con l’occupazione della città da parte dei Visconti di Milano nel 1387.

Il palazzo ove risedette Cangrande I è quello che ospita oggi la Prefettura, di fronte al cimitero degli Scaligeri (chiamato comunemente col nome di Arche Scaligere). Sappiamo che Dante e Giotto furono ospitati in questi luoghi. Cangrande vi si trasferì alla mortedel padre. Anche la chiesetta adiacente, di Santa Maria Antica, appartiene all’epoca scaligera.


Dante e la Signoria

Al centro di Piazza dei Signori campeggia la statua di Dante Alighieri, il più grande poeta italiano di tutti i tempi. Dante soggiornò a lungo a Verona presso la corte di Cangrande I. Nei sei anni di permanenza a Verona, Dante lavorò sicuramente alla Comedia. Nel 1320 Dante fu nuovamente a Verona dove, il 7 gennaio, nella chiesa di Sant'Elena, leggerà la sua celebre Quaestio de aqua et terra. Della sua permanenza alla corte di Cangrande così fa dire al suo antenato Cacciaguida,

Lo primo tuo refugio e 'l primo ostello sarà la cortesia del gran Lombardo che 'n su la scala porta il santo uccello;ch' in te avrà sí benigno riguardo che del fare e del chieder, tra voi due, fia primo quel che, tra li altri, è più tardo.

Paradiso, XVII, v. 70


Casa di Romeo

Esempio interessante di costruzione scaligera che fu di proprietà della famiglia trecentesca del conte Cagnolo Nogarola. La casa si trova girando a destra, nel vicolo dopo le Arche e non è internamente visitabile. Sulla facciata un’iscrizione ricorda la storia di Romeo e Giulietta: 


“ Oh! Dov’è Romeo?... Taci, ho perduto me stesso:

io non son qui e non son Romeo,

Romeo è altrove”

da Romeo e Giulietta - Atto I Scena I


Piazza Erbe o piazza del mercato.

Il mercato medievale si insediò nell’antico forum romano e, ad oggi, questa consuetudine si è mantenuta . Il mercato attuale occupa per intero il teloneo. Al centro si può vedere il capitello detto la Berlina, usato per le investiture pubbliche. Osservando attentamente la base della Berlina riuscirete ad individuare le antiche misure mercantili impresse nella pietra.


La fontana di Madonna Verona

Con invaso e statua romane, fu eretta da Bonino da Campione per volontà di Cansignorio. L’antica colonna mercantile, alla fine della piazza, fu collocata nel 1300. Sull’angolo con Via Pellicciai si può vedere la Casa dei Mercanti o Domus Mercatorum la cui fondazione risale al 1301 per volontà di Alberto I. Era sede dell’antica Corporazione delle Arti e dei Mestieri.

Accanto al barocco Palazzo Maffei si trova la torre del Gardello eretta da Cansignorio nel 1370 per celebrare il prestigio della città e della Signoria; su di essa batteva le ore un orologio a campana. Riportiamo l'iscrizione apposta sulla torre che celebra l’edificazione della torre:


TEMPORE, MARMOREAMQUO

CANSIGNORIUS URBAM REXIT

LEGE PIUS, TURRIM DISTINXIT ET HORAS

SCALIGER, AETERNIS TITULIS QUI DIGNA PEREGIT,

BIS SEPTEM LUSTRIS ANNI IN MILLE TRECENTIS.


Castelvecchio

Il castello che in origine si chiamava di San Martino è stato costruito nel 1354 all’epoca di Cangrande II.

Il percorso museale è stato riorganizzato da Carlo Scarpa, tra il 1956-1960. Il patrimonio artistico comprende opere di pittura (e scultura) prevalentemente veronesi, inserite in un periodo che va dall'età romanica fino alla fine del Settecento. Nel castello è conservata la statua di Cangrande Primo della Scala, portata qui dalle ArcheScaligere.

Notevole è il Ponte Scaligero, dal quale l’occhio spazia sul fiume Adige e sulle sue rive.


Chiesa di Santa Anastasia

La costruzione della chiesa risale al XIII secolo. Successivamente venne abbellita constupende cappelle e altari barocchi. A sinistra della facciata si trova il trecentesco exconvento dei Domenicani, costruito in cotto e pietra con accanto la chiesetta di S.Giorgetto, fondata nel 1283.


Casa di Giulietta


Costruzione del XIII secolo indicata come Casa dei Capuleti in omaggio alla tragedia di Shakespeare ripresa da una novella di Tommaso Da Porto. Fatevi catturare da The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet ovveroGiulietta e Romeo, composta da Shakespeare tra il 1594 e il 1596


Che significa "Montecchi"?

Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio,

non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo.

Che cosa c'è in un nome?

Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa,

anche se lo chiamassimo con un altro nome,

serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.

Giulietta e Romeo Atto II Scena II