La Pastissada è un piatto tipico della tradizione veronese e ha origni all’epoca delle invasioni dei Barari. Pare che dopo una guerra fossero rimasti numerosi cavalli abbattuti; per non sprecare la buonissima carne venne fatta cuocere e trattata fino ad ottenere questi straordinari sapori.
Dal sapore deciso e gustosissimo, questo piatto richiede fino a 12 ore di preparazione, prima di essere pronto per essere servito.
La carne infatti viene immersa e lasciata riposare nell’Amarone della Valpolicella (anche questo prestigioso vino veronese) per quasi 10 ore.
Accompagniamo la pastissada de caval con la polenta gialla, tipica delle nostre pianure; servita calda e cremosa, si accompagna bene a carni in umido, mentre quando è fredda e arrostita sulle braci si sposa in maniera sorprendente con formaggi e salumi.
La polenta veronese è formata da un impasto di acqua, farina gialla di granoturco e sale cotta in un paiolo di rame a lungo.
La farina da polenta è solitamente macinata a pietra più o meno finemente a seconda della tradizione del luogo ove è prodotta.
Il termine polenta deriva dal latino puls, specie di polenta di farro che costituiva la base della dieta delle antiche popolazioni italiche preromane e romane.
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