VERONA DEL ‘400-‘500

ETA’ MEDIEVALE: VERONA DEL ‘400-‘500


Loggia del Consiglio

Il 24 giugno 1405 Verona si consegnò alla Serenissima Repubblica di Venezia, fino al 1796.Di quest’epoca si conserva la Loggia del Consiglio in Piazza dei Signori. La Loggia fu edificata nel 1476 per ospitare le riunioni del Consiglio dei maggiorenti della Repubblica Veneta.

Per una errata attribuzione i veronese la chiamano Loggia di Fra Giocondo. Coi suoi elementi decorativi rappresenta, oltre che un prestigioso luogo istituzionale di potere anche la volontà di una rinascita umanista della città.


Case Mazzanti

Preesistenti in epoca scaligera gli edifici, prospicienti piazza delle Erbe, furono rinnovati e decorati dal Cavalli nel 1500, dopo l’acquisto da parte dei Mazzanti.


Sagrestia e coro di Santa Maria in Organo

La chiesa, la cui facciata è ad opera dell’architetto Michele Sanmicheli, merita una lettura attenta, meglio se supportata da una guida. Notevoli sono le tarsie del coro ligneo e degliarmadi della Sagrestia ad opera di Fra Giovanni da Verona. La chiesa fa parte di un più grande complesso, il Monastero di Santa Maria in Organo, fondato in età longobarda dal Duca Lupo e appartenuto prima ai Benedettini e poi agli Olivetani. In origine e fino alla copertura di un ramo fluviale dell’Adige, il monastero e la chiesaerano prospicienti al fiume.


Palazzo e Giardino Giusti

Dal cinquecentesco Palazzo Giusti si accede a un incantevole giardino all’italiana già esistente nel XV sec. L’ultima trasformazione del giardino è del 1930 ed ha ripristinato parte dell’assetto rinascimentale.


San Giorgio in Braida

Sorto su un preesistente luogo di culto romanico poi demolito, nel 1442, il monastero fudato ai Canonici di S. Giorgio in Alga di Venezia, che rifabbricarono la chiesa. Alla chiesa lavorò anche il Sanmicheli. Sua è la splendida cupola, esempio di leggerezza e di maestria progettuale. L’interno è ad unica navata ed è semplice e grandioso nello stesso tempo. Fucompiuto fra il 1536 e il 1543.

La facciata della chiesa è secentesca. Sul muro della casa canonica restano conservate letracce delle fucilate delle truppe francesi del 18 ottobre 1805.


I palazzi del periodo.


Tra i palazzi prospicienti la Bra ricordiamo il più antico: Palazzo degli Honorii o Guastaverza. E’ un’opera cinquecentesca del grande architetto Michele Sanmicheli che con i suoi interventi (fortificazioni, palazzi, chiese e urbanistica) contribuì a fare di Verona una città di respiro europeo. Del Sanmicheli è anche Palazzo Canossa, su Corso Cavour al n. 48, che ospitò nel 1822 il Congresso di Verona.

I Canossa chiamarono a decorare il palazzo celebri pittori del Cinquecento quali Paolo Veronese, Battista del Moro, Bernardino India ed altri. L’opera di Giambattista Tiepolo andò purtroppo distrutta nell’ultima guerra. Nel XVI secolo , su progetto del Sanmicheli, fu edificato anche Palazzo Bevilacqua, sontuosa dimora di una delle più antiche e prestigiose famiglie veronesi. Ora ospita l’Istituto Pindemonte. Palazzo Boldieri-Malaspina, in angolo fra Via Leoni e stradone San Fermo, è oggi sede di uffici dell’Amministrazione Provinciale di Verona. Ha origini quattrocentesche, come mostrano le belle finestre gotiche. Da Via San Paolo, sul lato destro dell'arteria per chi proviene dal ponte delle Navi e sidirige verso via XX Settembre, si nota la presenza dello storico palazzo Marogna, uno dei più significativi esempi di casa tardo-gotica, con finestre trilobate. In origine il palazzo era affrescato sull’intera sua facciata per mano di Paolo Farinati e di altri pittori veronesi del Cinquecento.

Palazzo Miniscalchi-Erizzo, ora Museo: L’inizio della costruzione del Palazzo di Via San Mammaso è fatta risalire all'ultimo quarto del secolo XV su una preesistente casa trecentesca dotata di loggiato a piano terra, di cui sono stati portati alla luce alcuni resti.

Il bel Palazzo Lavezzola – Pompei, ora sede del Museo di Storia Naturale, era stato progettato dal grande architetto Michele Sanmicheli nella prima metà del 1500. Ora ospitail Museo di Storia Naturale.

Palazzo Turchi di Via San Cosimo: I Veronesi conoscono il palazzo come “quello dei puoti” per la presenza delle due cariatidi lateralmente al portale. E’ decisamente barocco anche semostra ancora una modesta facciata quattrocentesca.

Villa Odoli-Francescatti a San Giovanni in Valle. Il complesso è stato trasformato in Ostello della Gioventù. A lato del colle di San Pietro si estende insospettabilmente e non visibile dall’esterno, ciò che rimane del famoso giardino, con più di cinquemila metri quadrati di area piantumata , conosciuto ed apprezzato fin dal 1500, quando l’edificio era di proprietà di Gentile della Torre.Anche il poeta dialettale Corna da Soncino, nella sua descrizione di Verona nel 1477 nomina il luogo ricordando l’esistenza di numerose grotte che ospitavano i Gesuati e di una fontana dalle acque prodigiose, Fontana del Ferro.


E sotto questo sonno algune grotteche

furono edificij antigui ruinati

là dove alquanti frati stan remotti

li quali sono chiamati Yhesuati

et ivi frontanelle d'aque giotte

che nasse de lor sassi laborati

e sotto quelli nasse una fontana

che I'aqua da malati se tien sana.